I ruoli da protagonista di Stana

Stana Katic, protagonista e produttrice esecutiva di Absentia, ha parlato con DQ della seconda stagione del thriller e del motivo per cui le piace essere un'attrice che va oltre il semplice apparire sullo schermo.

“Penso che esistano due diverse categorie di attori. Alcuni preferiscono concentrarsi unicamente sull'essere attori, il che è un'ottima cosa e sarebbe già abbastanza. E poi ce ne sono altri, che appartengono a un tipo diverso, che si sentono più dei narratori a tutto tondo e amano considerare la storia in senso ampio, interpretarne la voce e seguirne la direzione complessiva”.

Parlando con la star e produttrice esecutiva di Absentia, è immediatamente chiaro a quale categoria lei appartenga. In tutte le stagioni in cui ha interpretato il ruolo di co-star, insieme a Nathan Fillion, nella serie Castle, mandata in onda da Abc, Katic ha sempre voluto approfondire ogni aspetto dei meccanismi televisivi, così come nel corso della sua carriera ventennale, che comprende apparizioni in telefilm come The Shield, ER, 24 e Heroes.

“Mi sono sempre sentita una storyteller e in ogni serie a cui ho partecipato ho sempre dialogato con i cameraman, ho fatto domande e ho conversato con registi, produttori, showrunner e autori, studiando i loro metodi per capire meglio, a partire dai vertici del processo narrativo fino allo staff, al tecnico delle luci, gli stilisti e così via. Mi sono sempre interessata agli elementi che compongono la cinematografia, quindi per me ora si tratta di una naturale progressione e mi sembra normale avere responsabilità di questo tipo ed essere coinvolta anche in quella parte narrativa”.

Katic scherza sul fatto di aver ricevuto una sorta di “educazione universitaria casuale e gratuita”, nel corso degli anni. “Dal momento che in alcuni casi ho lavorato sul set diciassette ore al giorno, nove mesi all'anno, per sei o sette anni, ho assorbito moltissime informazioni. Ci sono alcuni attori che, avendo trascorso molto tempo sul set impegnati a raccontare una storia, possono contribuire in modi molto proficui per la storia stessa. Ho la sensazione che quelle informazioni mi siano state molto utili per sviluppare la storia, in collaborazione con il nostro team”.

Absentia, prodotto da Masha Productions e distribuito da  Sony Pictures Television, vede Katic interpretare l'agente FBI Emily Byrne, che scompare improvvisamente senza lasciare traccia ed è successivamente dichiarata morta. La prima stagione ha luogo sei anni dopo la sparizione, quando Emily viene ritrovata in un capanno deserto, a malapena viva e senza alcuna memoria di quello che le è accaduto. Una volta tornata a casa a Boston, dopo aver scoperto che il marito (Patrick Heusinger) si è risposato e che il figlio (Patrick McAuley) è stato cresciuto da un'altra donna (Cara Theobold), si ritrova implicata in una nuova serie di omicidi. 

Dopo aver riabilitato il suo nome nella prima stagione, la seconda vede Emily tentare di tornare a una parvenza di vita normale, mentre continua a cercare di capire che cosa le sia accaduto durante gli anni di prigionia. Ma quando la città di Boston viene sconvolta da un attacco terroristico, l'indagine dell'FBI si interseca con la ricerca privata di Emily, innescando una catena di eventi che la riportano ad avvicinarsi alla sua famiglia frammentata.

Katic afferma di essere stata felice di tornare a interpretare quel ruolo per la seconda stagione, tanto più che ha partecipato attivamente nel delineare il destino di Emily nei nuovi episodi. La nuova stagione, che è già stata mandata in onda da AXN (Sony) nella penisola iberica, in Europa centrale, in America Latina, da Sci-Fi in Russia e Showcase in Canada, verrà rilasciata da Amazon Prime video negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Austria, India, Israele, Italia, Olanda, Singapore, Corea del Sud e altri territori il prossimo venerdì 14 giugno.

Oded Ruskin (False Flag) ha condiviso l'impegno da regista con Kasia Adamik e Adam Sanderson, dopo aver diretto da solo la prima stagione. Nuovi autori si sono aggiunti al team. 

Adamik (The Border), descritta da Stana Katic come “magnifica”, viene da una famiglia di registi polacchi, mentre Sanderson è un “fenomenale visual storyteller”, conosciuto per la serie drammatica sovrannaturale israeliana Betoolot (Mermaids). Anche Katic ha delle ambizioni in tal senso e ha fatto qualche esperienza occupandosi di unità secondarie. 

“È stato molto divertente. È stato uno spasso. Non si trattava di qualcosa di importante, cioè nessun attore era impegnato in scene molto serie. Dovevamo occuparci degli inserti e aggiungere filmati. È un lavoro veloce, ci siamo divertiti e abbiamo riso molto. Ho pensato che fosse una cosa molto divertente”.

È stato più impegnativo tornare a rivestire i panni di Emily, un personaggio ancora tormentato dal suo problematico passato, che deve affrontare nuove minacce nel suo futuro. Gli episodi iniziali della seconda stagione la vedono occupata a costruire una relazione con il figlio, con l'ex marito e la nuova moglie, continuando allo stesso tempo a cercare indizi che possano colmare i vuoti della sua memoria. 

Katic è piena di elogi per il supporto ricevuto dai registi, mentre il fatto che la storia sia sfaccettata e collettiva significa che la serie non ricade unicamente sulle sue spalle. Definisce il nuovo componente del cast, Matthew Le Nevez, che interpreta il nuovo partner di Emily, Cal Isaac, come un “collaboratore fantastico”, aggiungendo che la sua comprensione della storia generale ha contribuito a migliorare le scene individuali.

“È dotato di un buon occhio, ed è stato un dono poter lavorare con lui. In ogni caso, è bello poter tornare a casa la sera e bere un bicchiere di vino o andare a fare una lunga escursione  per decomprimersi dopo aver lavorato a storie di questo tipo”. 

Sul set Katic è sempre pronta a interpretare i propri stunt e la stagione attuale le ha garantito numerose opportunità per imparare le coreografie di scene ricche di azione. “Mi piace molto farle”, ammette. “Ne ho fatte quante più possibili. Alcune non mi è stato permesso di girarle, ma ho tentato di farne quante più ho potuto. Per le altre ho avuto la collaborazione di una partner fantastica che le ha girate al posto mio. Abbiamo avuto un'ottima squadra”. 

L'attrice aggiunge che mentre gli stunt, i combattimenti e le scene di sesso possono a volte occupare poco spazio in un copione, è importante invece che non vengano minimizzati durante la produzione, a favore di momenti con una maggiore presenza di dialoghi. “Anche quei momenti sono importanti nel raccontare una storia. Devono farla avanzare. Non possiamo avere una scena piena di colpi e alla fine qualcuno crolla a terra. Deve aggiungere valore al tipo di informazioni da dare al pubblico riguardo alla storia, quindi è qualcosa su cui ci siamo concentrati molto”.

Ad esempio Katic fa riferimento a un personaggio che ha un “conflitto davvero disgustoso” con un'altra persona – una specie di lotta per la sopravvivenza -, che è una parte fondamentale dello sviluppo di quel personaggio. “Era necessario che vedessimo la sua capacità di essere violento e dovevamo [come pubblico] capire che il personaggio in questione ha un certo tipo di bestialità in lui, una sorta di spietatezza. Attraverso lo stile della lotta, grazie ai movimenti che compie e l'interazione con gli altri personaggi, siamo stati in grado di mostrarlo”, continua. “Ha aggiunto valore a quello che quel personaggio significava nella traiettoria della storia. Sono tutte cose che vengono attentamente considerate. Fortunatamente tutti i nostri collaboratori si sono concentrati su questi aspetti”.

Gli autori stanno già discutendo della trama di una possibile terza stagione. La seconda  stagione risolverà molti dei punti misteriosi, ma finirà in modo tale da suggerire che la storia non sia ancora conclusa.

Katic afferma che una delle note positive del girare una serie come Absentia è stata l'opportunità di lavorare a un progetto costruito nello stile di un film indipendente, utilizzando un tipo di riprese che ha dato al cast e allo staff la libertà di collaborare sul set senza la pressione di una gerarchia produttiva tradizionale. I produttori esecutivi, oltre all'attrice, sono Ruskin, Matt Cirulnick, Julie Glucksman e Maria Feldman. 

“Si è trattato di uno spazio in cui tutti hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie idee e, proprio per questo, sono stati tutti molto orgogliosi del progetto, alla fine. Abbiamo inaugurato una tradizione sul nostro set in cui la migliore idea avrebbe vinto ed è un modo molto piacevole di essere coinvolti in un progetto. Cerchiamo idee intelligenti e il contributo dei nostri colleghi sul set, degli attori, i costumisti, tutto lo staff. È un tipo di atmosfera che trovo molto stimolante e credo che contribuisca a creare un prodotto migliore”.

Per quanto riguarda Emily, l'attrice sostiene che ha amato interpretare un personaggio che possiamo definire come un “antieroe”.

“È stimolante vestire i panni di un personaggio che non è perfetto e la cui bussola morale non è sempre definita”.

“Che cosa mi auguro di fare in futuro? Una commedia”, risponde ridendo. “Devo fare una commedia. Voglio abiti fantastici! È quello che ho in mente al momento”.

 

Fonte: http://dramaquarterly.com/stanas-starring-roles/ 

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